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Top News / Tumore del polmone / Linfoma di Hodgkin classico

Parere positivo del CHMP per Keytruda nel trattamento del carcinoma polmonare non-a-piccole cellule in stadio avanzato

Il Comitato per i medicinali per uso umano ( CHMP ) dell’Agenzia Europea dei Medicinali ( EMA ) ha adottato un parere positivo raccomandando l’approvazione di Keytruda ( Pembrolizumab ), un farmaco a …

Carcinoma polmonare non-a-piccole cellule: la combinazione Ipilimumab e Nivolumab come terapia di prima linea

Lo studio CheckMate -012 di fase Ib ha valutato Nivolumab ( Opdivo ) e Ipilimumab ( Yervoy ), due farmaci immuno-oncologici, in pazienti con carcinoma avanzato del polmone non a piccole cellule ( NSCL …

Linfoma di Hodgkin classico: Nivolumab ha raggiunto un tasso di risposta obiettiva del 66%

Nivolumab ( Opdivo ), un farmaco anti-PD-1, ha evidenziato un tasso di risposta obiettiva del 66.3% nei pazienti con linfoma di Hodgkin classico ( cHL ). Il dato è emerso dallo studio registrativo …

News
Tumore del polmone B con mutazioni BRAF

Risultati promettenti per Dabrafenib più Trametinib nel tumore del polmone non-a-piccole cellule con mutazione BRAF V600E

I risultati di uno studio di fase 2 hanno mostrato che il trattamento combinato con Dabrafenib ( Tafinlar ) e Trametinib ( Mekinist ) produce attività antitumorale marcata, e risulta tollerabile e sic …

Glioma

Radiazioni più Procarbazina, CCNU e Vincristina nel glioma di basso grado

I gliomi di grado 2 si verificano più comunemente nei giovani adulti e causano un progressivo deterioramento neurologico e morte prematura. I primi risultati di questo studio hanno mostrato che il t …

Tumore del testa-collo

Pembrolizumab ha dimostrato una significativa attività clinica nel carcinoma a cellule squamose del testa-collo, in pazienti pesantemente pretrattati

I risultati preliminari di uno studio di fase 2, a singolo braccio, ha mostrato che Pembrolizumab ( Keytruda ) ha conferito attività antitumorale clinicamente significativa nei pazienti con carcinoma …

Tumori del testa-collo: Nivolumab ha ridotto il rischio di mortalità del 30%

Il 36% dei pazienti con tumore del testa-collo in fase avanzata è vivo a 1 anno grazie al trattamento con Nivolumab ( Opdivo ), un inibitore del checkpoint immunitario PD-1. Un miglioramento sostanzia …

Tassi di sopravvivenza dopo resezione per cancro del rene localmente avanzato

È stata analizzata l’esperienza di 23 anni del Memorial Sloan Kettering Cancer Center ( MSKCC ) di New York ( Stati Uniti ) con la resezione chirurgica e contemporanea surrenectomia e linfoadenectomia per il carcinoma a cellule renali metastatico … Leggi

Tumore del colon-retto ad alta instabilità del microsatellite, metastatico: Nivolumab da solo o in combinazione con Ipilimumab ha mostrato incoraggiante attività clinica

I dati ad interim dello studio di fase 2 CheckMate -142, che sta valutando Nivolumab ( Opdivo ) da solo o in combinazione con Ipilimumab ( Yervoy ) nei pazienti precedentemente trattati con cancro colorettale metastatico, compresi quelli con elevata … Leggi

Inibizione combinata di BRAF e MEK con Dabrafenib e Trametinib nel tumore del colon-retto con mutazione V600 di BRAF

Uno studio clinico ha valutato l’efficacia dell’inibitore selettivo di BRAF, Dabrafenib ( Tafinlar ), in combinazione con l’inibitore di MEK, Trametinib ( Mekinist ), nel trattamento di pazienti con carcinoma colorettale metastatico ( mCRC ) con … Leggi

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Le Nuove Frontiere dell’Oncologia: Immunoterapia oncologica

Il trattamento del melanoma e del tumore del polmone in termini di criteri di valutazione degli studi clinici e di opzioni disponibili nel trattamento, incluse le terapie in combinazione e il sequencing tra farmaci
Fino a poco tempo, la maggior parte degli approcci immunoterapeutici utilizzati per combattere il cancro sono stati inefficaci, a causa della capacità del cancro di eludere l’attacco del sistema immunitario. Tuttavia i risultati della ricerca hanno ampiamente migliorato la comprensione dell’immunologia del cancro e permesso lo sviluppo di nuovi trattamenti in grado di sfruttare il sistema immunitario del paziente.
Negli ultimi anni, attraverso numerosi studi clinici e l’esperienza maturata nella pratica clinica, sono state accumulate una grande
quantità di prove in relazione alla sopravvivenza a lungo termine ottenuta nei pazienti affetti da vari tipi di tumori maligni trattati con l’immunoterapia.
I risultati di questi studi hanno anche messo in luce alcune osservazioni ricorrenti, come il potenziale degli agenti immunoterapici per l’utilizzo clinico in un’ampia popolazione di pazienti, con modelli di risposta sia convenzionali
che non convenzionali.
Inoltre, data la numerosità dei punti di checkpoint del sistema immunitario e la molteplicità dei meccanismo utilizzati dal tumore
per sfuggirgli, la possibilità di intervenire utilizzando la combinazione di più agenti è una strategia terapeutica attraente e con il potenziale di migliorare ulteriormente la risposta immunitaria antitumorale.
Dopo alcuni anni dall’approvazione del primo inibitore di checkpoint ( antiCTLA-4 ) nel melanoma [ Ipilimumab ( Yervoy ) ], i risultati degli studi hanno dimostrato che i progressi non riguardano solo il trattamento del melanoma.
L’immunoterapia è diventata il quarto pilastro del trattamento del cancro al fianco di chirurgia, radioterapia e chemioterapia ( inclusa la target therapy ). Questo può essere attribuito principalmente all’impatto che un altro gruppo di inibitori di checkpoint ( gli agenti anti-PD-1/PD-L1 ) sta avendo sul trattamento di vari tumori maligni quali, oltre al melanoma, il tumore del polmonae, seguito poi dal tumore della vescica e del seno triplo negativo.

Per maggiori informazioni sul melanoma consultare MelanomaOnline.net  su tumore del polmone consultare: OncologiaMedica.net & OncologiaOnline.net

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